Grasshopper

Colore inconsueto, sapore intrigante ed effetto energizzante  per un cocktail che merita di essere scoperto o riscoperto…

Verde ed energico come una cavalletta, il Grasshopper porta il nome dello scattante animaletto perché proprio alle sue caratteristiche il suo ideatore, certamente, s’ispirò. Alcune fonti sostengono che sia stato un barman del Crytirion di Londra, intorno agli anni trenta, a dar vita a quest’originale drink; altre affermano, invece, che la sua paternità sia da attribuire ad un barman del Tujague’s di New Orleans-Louisiana. Ciò che è certo è che divenne cocktail di tendenza negli anni 50 e 60,  grazie al gradimento ottenuto soprattutto da parte del pubblico femminile, tanto da guadagnarsi un posto d’onore tra i cocktails dell’albo I.B.A. (International Bartender Association) dell’epoca. Il merito di questo successo è probabilmente dovuto alla sua ricetta semplice ma d’effetto: crema di menta verde, crema di cacao bianca e crema di latte, miscelati in parti uguali  in uno shaker colmo di ghiaccio e servirti in una coppetta da cocktail gelata.

La presenza di tre creme lo rende un cocktail morbido e vellutato, energizzante ed ottimo come after dinner: da provare per chi ancora non lo conoscesse.

Di | 2017-05-09T11:11:06+00:00 22 Agosto, 2017|storie da bere|0 Commenti

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