Martini: Inchiniamoci a sua maestà

Inchiniamoci a sua maestà il re dei cocktail, il più celebre, il più citato, il più richiesto nell’ambiente internazionale dei beverage.

 

Il Martini alias Martini Dry, pur non essendo il più antico tra i cocktail codificati dall’IBA (International Bartender Association), è senz’altro il più famoso soprattutto tra i Pre Dinner.

Ciò nonostante, come per altri drink altrettanto diffusi ed apprezzati, non vi è assoluta certezza sulle origini. In particolare, su di esso, esistono parecchie differenti versioni. Le più accreditate si riferiscono a due date: 1887 e1912.

 

Nella prima ipotesi, la sua paternità si attribuisce a  Jerry Thomas, esperto barista dell’ Occidental Hotel di San Francisco, autore del primo ricettario  sull’arte di miscelare gli alcolici e inventore del Martinez i cui ingredienti erano vermouth rosso, gin, una scorza di limone o una ciliegia. Secondo questa teoria il nome della bevanda deriverebbe da quello della città di Martinez, luogo a cui si dirigeva un un minatore d’oro, abituale cliente del Thomas, a cui il barman volle dedicare la sua creazione. La denominazione Martinez si trasformò poi in Martini a causa di errori di pronuncia e trascrizione.

 

Nella seconda versione, il creatore fu l’italiano Queirolo, emigrato negli Stati Uniti. Il barman di origine ligure, mentre lavorava nel Knickerbocker Hotel di New York, avrebbe elaborato questo drink per omaggiare John D. Rockefeller, annoiato dal suo solito “Gin and French”, di un raffinato mix di vermouth e gin. Avendo, però,  finito gli stuzzichini sarebbe ricorso ad offrire le olive della sua scorta personale abbinandole al cocktail. Il nome Martini venne da lui scelto in quanto cognome della propria madre a cui volle dedicare la sua creazione.

 

Tale fu il successo di questo cocktail che frequenti sono state le sue apparizioni nelle scene di film di produzione Hollywoodiana. In particolare ricordiamo che James Bond lo ordina abitualmente nella versione Vodka Martini, precisando: “Agitato, non mescolato”.

 

Numerosissime, inoltre, le citazioni del suo nome in frasi di celebri personaggi tra cui Winston Churchill, Humphrey Bogart, Dorothy Parker e Jhonny Carson (conduttore del Tonight Show) che disse: “Felicità è trovare due olive nel tuo Martini quando sei affamato…”.

Perfino la grande cantante italiana Mia Martini, alias Domenica Bertè, scelse il suo nome d’arte in virtù della fama del celebre cocktail.

 

Per concludere, vogliamo ricordare i versi di  “Two little babes in the wood” in cui Cole Porter canta: “They have found the fountain of youth, is a mixture of gin and vermouth”. A quanto pare il Martini è molto più di un ottimo drink , è la fonte della giovinezza. C’è da crederci?

Di | 2017-05-09T11:24:11+00:00 23 Maggio, 2017|storie da bere|0 Commenti

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